Pinguino imperatore

Il pinguino imperatore è la più grande specie vivente di pinguino. Vive in Antartide, dove la temperatura può raggiungere i -60°C (- 76F). Gli esemplari maschi pesano più delle femmine. Infatti, essi possono raggiungere un’altezza di circa 120 cm (48 pollici) e possono pesare tra i 22 ed i 45 chilogrammi (49 – 99 libbre). La testa, il mento, la gola, la schiena e le parti posteriori delle pinne e della coda sono nere. Al contrario, le parti inferiori delle ali e della pancia sono bianche. La parte superiore del loro petto ha un colore arancio pallido e l’area che circonda le orecchie ha un colore giallo acceso.

Un gruppo di pulcini del pinguino di imperatore
Un gruppo di pulcini di pinguino imperatore

Il pulcino del pinguino imperatore è solitamente ricoperto di piume grigio argento, ha la testa nera ed il volto bianco. I pulcini appena nati pesano intorno ai 315 g (11 once). Quando sono in grandi colonie, riescono a ritrovarsi tra di loro emettendo dei richiami.

L’eroe del film Happy Feet è un pinguino imperatore.

Nonostante non siano in grado di volare, i pinguini imperatore sono degli abili nuotatori. Hanno un corpo slanciato, pinne rigide e piatte simili ad ali, piume brillanti ed impermeabili che tengono la loro pelle asciutta e zampe palmate utilizzate per nuotare. Trascorrono tutta la loro vita nel freddo rigido della calotta glaciale antartica e dei mari circostanti. La lingua del pinguino imperatore è conformata in modo tale da non far scappare via le loro prede una volta che sono state catturate. Principalmente, si nutrono di pesce, ma a volte mangiano anche krill e calamari. Possono immergersi nell’acqua gelata alla ricerca di cibo e resistere sott’acqua fino a 18 minuti. Spesso raggiungono una profondità di 535 metri (1.755 piedi). Non è stupefacente? Sono gli uccelli che resistono più di tutti sott’acqua e raggiungono le profondità maggiori.

Il pinguino di imperatore è il più grande pinguino del mondo
Il pinguino imperatore è la specie di pinguino più grande al mondo

Poiché sono degli ottimi nuotatori subacquei, hanno ossa solide e non cave, in modo da poter resistere all’alta pressione delle acque profonde. Durante le immersioni, sono in grado di utilizzare meno ossigeno. La loro frequenza cardiaca si abbassa a circa 15-20 battiti per minuto, permettendoli di immergersi più a lungo e più in profondità. Possono nuotare alla velocità di 6-9 chilometri orari (4-6 mph). Sulla terra ferma, alternano la camminata con andatura ondeggiante allo scivolamento sulla pancia, spingendosi con i loro piccoli piedi e le loro pinne simili ad ali.

Il pinguino imperatore ha un solo compagno l’anno ed è molto fedele. A differenza della maggior parte degli uccelli, non depongono le uova durante la primavera, ma la super coraggiosa femmina del pinguino imperatore depone le sue uova durante il freddo estremo dell’inverno antartico. Sono la sola specie di uccello a comportarsi così! Non sono dei pazzi? La temperatura dell’aria può raggiungere i -40°C (- 40 F) e la velocità del vento può superare i 140 km/h (90 mph). La temperatura dell’acqua è di circa -2°C (31 F), quindi, molto più bassa della temperatura corporea media del pinguino imperatore, cioè 39°C (102 F). Quando la madre-pinguino consegna il suo uovo al marito-pinguino per tenerlo caldo, deve stare molto attenta a non farlo cadere. Infatti, il contatto con il terreno ghiacciato può provocare la morte del pulcino dentro l’uovo, il quale non può resistere alla bassissima temperatura del terreno, neanche per un breve periodo.

Le piume del pinguino imperatore forniscono l’80-90% dell’isolamento termico. Sono la specie di uccello con la più alta densità di piume, circa 15 per centimetro quadrato (100 per pollice quadrato). Inoltre, possono creare uno strato di aria tra le loro piume, che contribuisce ad isolarli ancora di più, e possiedono uno strato di grasso sottocutaneo spesso 3 cm (1,2 pollici), che li tiene ancora più caldi.

Come se non bastasse, i genitori-pinguino dovranno intraprendere un lungo viaggio di 50-120 Km (31-75 miglia) alla ricerca di un posto adatto alla costruzione del nido, il quale dovrà essere riparato dal vento glaciale. La femmina del pinguino imperatore depone un solo uovo alla volta e lo affida al padre, che si prenderà cura di esso. Successivamente, intraprende un altro lungo viaggio per andare a caccia. A volte, deve percorre 80-1,500 chilometri (50-900 miglia) per raggiungere l’acqua, dove può trovare pesci, calamari e altri piccoli animali marini da mangiare. Nel frattempo, il padre-pinguino fa da casalingo e trascorre due mesi a prendersi cura dell’uovo, digiunando e rimanendo immobile. A differenza della maggior parte degli uccelli, il papà non si siede sull’uovo per covarlo, ma rimane in piedi, tenendo l’uovo in equilibrio sulle sue zampe. Inoltre, ricopre il suo uovo con uno strato caldo di pelle piumata chiamato sacchetto da cova. Finché l’uovo non si sarà schiuso, il maschio dovrà trascorrere 2 mesi nel freddo invernale senza mangiare. Che papà nobile! L’uovo è di piccole dimensioni ed il guscio è abbastanza spesso da assicurarsi che non si rompa facilmente. Dopo la schiusa, il giovane pulcino rimarrà nel sacchetto da cova finché non sarà in grado di riscaldarsi autonomamente.

Scivolamento del pinguino di imperatore
Un pinguino imperatore che scivola sulla pancia

Al rientro della madre dalla caccia, il padre avrà perso circa 12 chilogrammi (26 libbre). Penso che il padre-pinguino imperatore debba ricevere il titolo di “Padre dell’anno”, poiché trascorre 2 mesi nel freddo dell’Antartide senza muoversi e senza mangiare. Non appena rientrata, la madre rigurgita gli alimenti che conservava nello stomaco per il suo pulcino. Il padre affamato ha quindi la possibilità di mettersi in viaggio alla ricerca di cibo. Successivamente, i due genitori si alterneranno nella caccia e nella cura del pulcino della colonia. Solitamente, allo stato selvaggio, questi uccelli possono vivere fino a 20 anni e in alcuni casi addirittura fino a circa 50 anni.

I pinguini imperatore sono abbastanza intelligenti da aiutarsi a vicenda per sopravvivere nonostante le condizioni di estremo freddo. Infatti, si raggruppano e si rannicchiano tutti insieme per riscaldarsi. Possono formare gruppi che comprendono fino a un centinaio di esemplari ed ognuno si appoggia sul compagno che ha di fronte. Formano quindi un cerchio e si alternano al centro del cerchio per sfuggire alle basse temperature e ai venti ghiacciati.

I loro predatori sono soprattutto uccelli e mammiferi acquatici. Le porcellarie giganti del sud sono i nemici più temibili per i pulcini del pinguino imperatore e in alcune colonie sono la causa di morte di più di un terzo dei pulcini. Oltre ad uccidere quelli ancora in vita, questi uccelli marini si nutrono anche delle carcasse dei pinguini imperatore. Un altro temibile predatore è lo stercorario polare del sud. Tuttavia, si nutre principalmente dei pulcini già morti, poiché quelli in vita sono troppo grandi per essere uccisi.

Tra i mammiferi acquatici che cacciano i pinguini imperatore, rientrano la foca leopardo e l’orca assassina. Nel caso in cui uno dei genitori muore o viene ucciso durante il periodo dell’allevamento, il genitore sopravvissuto purtroppo non ha altra scelta che abbandonare le sue uova o i pulcini e raggiungere il mare alla ricerca di cibo prima che muoia di fame.

Lle troupe magnifiche dei pinguini di imperatore
Un magnifico gruppo di pinguini imperatore

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